Un progetto concettuale che prende in prestito l'impianto della Divina Commedia del Sommo per riscrivere – con tono eretico e provocatorio – i dieci comandamenti del designer freelance contemporaneo.
Il risultato è un manifesto visivo e tipografico che mescola ironia e critica, fede progettuale e sacrilegio creativo. Abbiamo scelto una tipografia audace, volutamente ostica, che sfida la leggibilità come gesto estetico e concettuale: qui il contenuto si conquista, non si consuma.